Considerazioni sulle aberrazioni ottiche oculari nella correzione diottrica. Aspetti e collegamenti con i vari sistemi correttivi nell’ambito delle lenti oftalmiche e della chirurgia.

Abstract

L’obiettivo di questo lavoro è quello di fornire una panoramica di come agiscono le principali aberrazioni nell’occhio, attraverso una descrizione di come vengono riconosciute e classificate.
Considereremo gli aspetti dello studio attraverso il wavefront utilizzando i polinomi di Zernike, per poi riportarli alla pratica di tutti i giorni nell’ottica geometrica, che è un campo più famigliare per l’oftalmologo. Parleremo del comportamento delle aberrazioni in alcune patologie come il cheratocono e la cataratta, cercando di trovare gli elementi che ci possano guidare verso una diagnosi più articolata.

Focalizzeremo l’attenzione sulla lettura dei particolari rilevanti collegati alle patologie presenti nella topoaberrometria, che è un esame comune e di facile realizzazione. Verranno quindi esaminati gli effetti della chirurgia refrattiva, degli impianti di IOL, della radicale trasformazione del sistema ottico dell’occhio e delle implicazione nei successivi trattamenti e correzioni.

Introduzione

Fino ad una trentina di anni fa, il lavoro dell’oftalmologo si limitava alla determinazione ed alla successiva correzione del difetto refrattivo dei propri pazienti tramite la miglior lente oftalmica disponibile , al fine di consentire la miglior visione possibile.
Con gli strumenti a disposizione era quindi possibile trattare due tipologie di aberrazione , il defocus e l’astigmatismo, unicamente tramite lenti oftalmiche classiche. Il limite di questo approccio è che, in casi di cornee irregolari o in presenza di altri fattori per i quali si venissero a generare situazioni diverse, il defocus e soprattutto l’astigmatismo risulterebbero incorreggibili con le lenti classiche, in quanto generati da aberrazione di ordine superiore. A questo punto solo conoscendo quali altre aberrazioni risultino presenti possiamo determinare come, e soprattutto, se è possibile correggerle. Per fare questo dobbiamo scoprire le caratteristiche di ognuna di esse e tramite quali strumenti esaminarle… continua

Se desiderate la versione completa del lavoro in pdf potete contattarmi via mail: riccardo.pavonello@icaos.it

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